Forsu

Forsu

La frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) è costituita dalla frazione umida (scarti di cucina domestici, ristoranti, mense etc.) e verde (sfalci d’erba, potature etc).

Questa frazione rappresenta circa il 35% della produzione complessiva di rifiuti urbani.

Pertanto in Italia, a fronte di una produzione totale di rifiuti urbani, pari a 32,48 milioni di tonnellate nel 2010, la frazione organica rappresentava circa 11,3 milioni di tonnellate. Attualmente la maggior parte della frazione organica dei rifiuti urbani (circa il 60%) è destinata alla discarica, all’incenerimento e all’uso in cementifici come Combustibile da Rifiuto.
Nel 2012, circa 4,8 milioni di tonnellate di FORSU (81 kg/ab) sono state separate alla fonte con raccolta differenziata.

Dall’ultimo rapporto ISPRA 2012 risulta che nel 2010 sono stati trattati complessivamente in impianti di compostaggio 4,2 milioni di tonnellate, di cui 3,3 milioni di tonnellate derivati da FORSU, con un incremento del 13,7%, rispetto al 2009. Il compostaggio e la digestione anaerobica permettono il recupero a scopo agronomico di gran parte del carbonio e dell’azoto organico presente nei FORSU. Nel 2010, in Italia circa il 10% della FORSU era trattato con compostaggio e il 2% con digestione anaerobica.

Per ridurre la produzione di FORSU è prioritario ridurre alla fonte la produzione di FORSU con politiche nazionali che evitino gli sprechi alimentari. In seconda istanza, è importante promuovere il compostaggio domestico, anche in ambito urbano.

Per lo scarto organico generato, i trattamenti biologici sono comunque da preferire rispetto ai trattamenti termici ad alta temperatura: incenerimento, gassificazione, trasformazione in Combustibili Solidi Secondari (CSS). I trattamenti biologici (compostaggio e digestione anaerobica) devono essere comunque finalizzati alla produzione e alla commercializzazione di compost di qualità da utilizzare nella produzione agricola e nel giardinaggio.

Category:  

Filiera del Biogas

Date:   

2 aprile 2015